Dall’inferno al paradiso, andata e ritorno in giornata! L’escursione di domenica 17 settembre ci ha davvero condotto agli estremi dell’aldilà dantesco, tra valli infernali, fumi bollenti che uscivano dal terreno, paesaggi paradisiaci e birra artigianale.

Il percorso ci ha infatti visti partire da Monterotondo Marittimo (a pochi passi dal suo cimitero, per restare in tema) per attraversare il Parco Geotermico delle Fumarole: un paesaggio brullo ed insolito, ricco delle manifestazioni geotermiche chiamate “fumarole”: esalazioni di vapore caldo che fuoriescono dal terreno, anche con pesanti odori e curiosi ed inquietanti rumori di acqua in ebollizione.


Un paesaggio veramente infernale: non a caso, il luogo è significativamente chiamato “Valle del Diavolo”, e tra i suoi punti più affascinanti c’è la “Porta dell’Inferno”, un’apertura tra le rocce densa di vapori infernali e rocce roventi, che si dice abbia ispirato Dante in persona per la sua Commedia.

Ma dall’inferno si può risalire al paradiso, “uscendo a riveder le stelle”: dopo un’affascinante visita guidata del Parco delle Biancane, con vista sulle centrali geotermiche che producono energia sfruttando le peculiarità geologiche di questa zona, siamo passati – com’è nostra consuetudine – all’aspetto conviviale e mangereccio. Abbiamo innanzitutto goduto di una seconda visita guidata, questa volta del birrificio artigianale “Vapori di Birra”, che produce “una birra che nasce dal respiro della terra”, impiegando il vapore geotermico, birra che abbiamo poi assaggiato insieme a un buon pranzo nel birrificio.

La parte “paradisiaca” dell’escursione è proseguita con la visita del pittoresco paesino di Sasso Pisano, dal quale siamo tornati a Monterotondo Marittimo passando per castagneti e sughereti.


Un trekking sicuramente originale e “ultraterreno”!
Giulia Guidotti


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