Ars Aemula Naturae
Apuleio
In questi giorni di luglio Caronte non dà tregua ed il caldo è davvero “infernale”. In questo periodo è davvero dura mettersi in cammino…a meno che non si decida di farlo in ore dove le temperature sono più clementi.
E così abbiamo fatto noi del GTS con una bella ed interessante escursione notturna nei pressi del borgo di Pievasciata nel territorio comunale di Castelnuovo Berardenga. E’ un territorio molto vasto alle porte di Siena e poco abitato. Il borgo si trova tra le colline in mezzo al “nulla”, ma non un “nulla” qualsiasi bensì una perla di rara bellezza immersa in una natura splendida in tutte le stagioni.
Il piccolo paesino chiantigiano e i suoi immediati dintorni ospitano, ormai da diversi anni, una serie di sculture ed installazioni d’arte contemporanea che interpretano la natura circostante.
Queste opere fanno parte di una mostra permanente all’aperto il cui fulcro principale si trova all’interno del Parco Sculture del Chianti ed è il frutto dell’iniziativa privata di due appassionati d’arte, i coniugi Giadrossi, che a partire dal 2002 hanno invitato una serie di artisti contemporanei e internazionali a visitare il bosco, che prima ospitava un allevamento di cinghiali, e a proporre un’ opera che si integrasse totalmente con ciascun elemento della selva e che esaltasse la natura circostante.
Ho raggiunto Pievasciata da Pianella percorrendo circa 5 km su strada bianca con la mia fedele automobile. In cielo una luna quasi piena mi seguiva e vegliava su di me.
Arrivo nel luogo dell’appuntamento, nel parcheggio della piazza del borgo, e subito la mia attenzione è catturata dall’opera posta al centro: un fucile con la canna annodata.
Non c’è anima viva, soltanto il frinire delle cicale che poi hanno lasciato il posto ai grilli.
All’ora stabilita per l’inizio dell’escursione tutti i membri del gruppo muniti di torce frontali, bastoncini e zaini hanno affrontato l’oscurità sulle strade bianche e polverose che circondano Pievasciata dove l’arte e la natura sono di casa.
A parte il Parco delle sculture del Chianti, nel piccolo borgo qua e là si possono ammirare opere d’arte contemporanea davvero singolari ed originali, che danno un valore aggiunto a questo luogo già di per sé affascinante.
Ecco apparire sul muro di un’abitazione un bellissimo geko enorme mentre poco distante un omino provvisto di pennello tinteggia indisturbato la parete…ed è tutto così reale!

Percorsi pochi km è possibile ammirare gli “Struzzi Metropolitani”, un uomo e una donna alti circa 5 che immergono la faccia tra i rami dei cipressi.


Tutti insieme abbiamo affrontato questa camminata notturna di circa 7 km in modo rilassato e piacevole. Ci siamo beati della luce lunare e del bianco della strada sterrata. La luna ogni tanto veniva oscurata dalle nuvole creando una magica atmosfera.
Ad un certo punto del percorso si potevano ammirare le luci di Siena con la Torre del Mangia inconfondibile anche nell’oscurità.
La giornata era stata davvero pesante, complice il caldo ed anche il blackout informatico. La nota positiva è stata questa immersione notturna nell’arte e nella natura del Chianti senese.
Mi sono ripromessa di visitare questi luoghi nella stagione autunnale quando il clima è più clemente ed i colori accesi del rosso e del giallo delle viti raggiungono la loro massima esplosione.
Alla prossima…
Rita Anzoni
Pievasciata 19 luglio 2024


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