Le colline chiantigiane e la promessa (mancata) di due schiacce con l’uva: Panzano in cammino

Panzano è a tutti gli effetti il cuore del Chianti. E’ un paesino dove vivono meno di 1000 persone, ma dove passa tutto il mondo: primo per mangiare “dal Ceccherini”, il famoso poeta della bistecca, poi, e non solo, anche per esplorare la zona.

Come sempre accade nei borghi fortificati medioevali, la parte più antica è quella più alta, ovvero la più difficile da raggiungere negli attacchi e quella più facile da difendere perché dotata di maggiore visibilità. Tutt’intorno si possono ammirare le spettacolari colline del Chianti adornate da filari di viti a perdita d’occhio.

Complice la giornata bellissima di sole, abbiamo percorso 14 km immersi nella luce e nel verde, le colline erano sovrastate da un cielo azzurro cosparso di nuvole bianche…un paesaggio da favola!

Il percorso ad anello si snoda sulle strade bianche dell’Eroica, la manifestazione cicloturistica nata da un’idea di un signore di nome Giancarlo Brocci nel 1997. Ha la particolarità di rievocare il ciclismo di un tempo con percorsi che si svolgono appunto su strade bianche con biciclette ed abbigliamento d’epoca.

Lo sguardo si perde tra i filari delle viti, i cipressi e gli ulivi. Il profumo dell’aria ci ricorda che l’estate è terminata e l’autunno è arrivato con i suoi splendidi colori.

In lontananza si sentono i rumori dei trattori che trasportano l’uva appena colta. L’autunno è davvero una stagione magica!

Durante il percorso abbiamo fatto tanti incontri: camminatori come noi, gente in bicicletta, automobili (purtroppo), capre e tori!!! E tanti cani che ci hanno salutato con il loro festoso abbaiare.

A volte le immagini raccontano più delle parole!

Sul percorso ci siamo imbattuti in  antichi casolari, alcuni dei quali abbandonati, altri trasformati in splendidi agriturismi e aziende agricole che offrono il servizio di “wine tasting” ai numerosi turisti.

Noi abbiamo camminato festosi con la promessa fatta da Elena il giorno avanti, che durante la sosta del pranzo avremmo mangiato la tanto deliziosa “schiaccia con l’uva”! Io già avevo l’acquolina in bocca … purtroppo per noi il dolce non è riuscito alla perfezione (così ha dichiarato Elena), ma prontamente ci siamo rifatti con la torta di Salvatore e l’altro dolce (perdonatemi ma mi sfugge il nome) preparato da un altro componente del gruppo, di cui non posso fare il nome. E poi che dire del Vin Santo? E del caffè? 

La fotografia di gruppo è un rito ormai consolidato. Che panorama, vero?

Abbiamo rispettato i tempi di percorrenza, ci siamo divertiti, ci siamo deliziati gli occhi e alla fine della camminata anche il palato sorseggiando un bel bicchiere di Chianti!

Rita Anzoni

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