Domenica scorsa, 4 febbraio, abbiamo camminato da Montalcino a Buonconvento, attraversando un paesaggio di grande bellezza, ricco di storia e famoso per la sua viticoltura.
Siamo partiti dalla fortezza che sovrasta il borgo collinare di Montalcino, posando per una foto di gruppo prima di partire.

Mentre attraversavamo la città questa porta attirò la mia attenzione.

Ci siamo fermati presso quella che una volta era la cattedrale di Montalcino, dove Daniele ci ha spiegato la storia della città.
Montalcino entrò a far parte della sfera senese in seguito alla battaglia di Montaperti tra i ghibellini senesi e i guelfi fiorentini nel 1260. Ciascuna famiglia mobilitò città sostenitrici da tutta la Toscana e la sanguinosa battaglia che assicurò fu ricordata da nell’Inferno di Dante.

Mentre scendevamo verso la parte settentrionale della città, c’erano anticipazioni di cosa aspettarci dal panorama:

Usciamo dalla città attraverso Porta Burelli che conserva ancora resti dell’affresco murale sopra l’ingresso.

Poi il panorama comincia ad aprirsi.

È un peccato che la giornata fosse stata così grigia e nuvolosa, ma si vede lo stesso quanto si estendeva la vista.

Mentre scendevamo da Monatalcino abbiamo passato tanti vigneti, i vigneti che forniscono le uve per il Brunello.

Da qui si vede quanto siamo scesi. La guglia al centro dell’immagine, in cima alla collina, era il nostro punto di partenza.

Abbiamo poi ripreso la via Francigena e proseguito verso Buonconvento, ammirando continuamente il panorama.
Dopo aver superato le mura del Castello Tricerchi, che risale al XIII secolo, abbiamo proseguito lungo un viale di cipressi e poi ancora qualche chilometro.

Abbiamo completato il nostro percorso di 15 km fino a Buonconvento giusto in tempo per il pranzo.

Grazie mille ad Alessandro e Roberto per aver organizzato la gita, e a Barbara e Marta per averci tenuto sul pezzo.
Tess

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